Lattosio: cosa dicono gli studi su Fontina DOP
Il formaggio Fontina DOP, insieme ad altri 24 formaggi DOP italiani è stato oggetto di uno studio condotto dall’azienda ELLEFREE srl di Lucca, ideatrice del Marchio di Certificazione Lfree® per prodotti senza lattosio, basato su uno specifico protocollo composto dal disciplinare tecnico-scientifico e rigidi controlli, ripreso e pubblicato da AILI – Associazione Italiana Latto-Intolleranti.
Al giorno d’oggi, infatti, la presenza o meno di questo zucchero negli alimenti è diventata per il consumatore finale un’informazione di grande interesse.
La Fontina DOP è risultata contenere un residuo di lattosio inferiore al limite di quantificazione (LOQ) di 10 mg/Kg LOQ, al termine della stagionatura prevista, conseguenza naturale del tipico processo di produzione. Contiene galattosio.
Data la variabilità concessa dal disciplinare di produzione, relativamente alle temperature di stagionatura e alla durata della stessa, si ricorda che è necessario per le aziende analizzare i lotti di formaggio, da loro prodotti, per attestarne i valori riportati dallo studio e dichiararne l’assenza di lattosio, potendo poi riportare in etichetta questa importante caratteristica per i latto-intolleranti.






